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Statuto

 

Approvato dall’Assemblea Costituente il Consorzio con l’atto costitutivo in data 23 agosto 2000, Rep. 6/bis.


Successivamente modificato con delibere dall’Assemblea:

-    n° 6 del 16 Gennaio 2001;

-    n° 15 del 7 Giugno 2004;

-    n° 12 del 16 Novembre 2009

-    n° 15 del 30 Dicembre 2010

 

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI


Art. 1 – Costituzione del Consorzio.

 

1. I Comuni della Locride, assieme alla Provincia di Reggio Calabria, costituiscono, ai sensi dell’art. 31 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, un Consorzio pubblico per l’esercizio delle funzioni amministrative, di indirizzo, di regolazione, di vigilanza e di promozione relative alla gestione associata  delle attività ed il perseguimento degli scopi sociali di cui al successivo art. 3.

 

2. Il Consorzio è dotato di autonomia amministrativa/contabile, patrimoniale ed organizzativa.

 

3. Il Consorzio ha natura di funzioni e gestione.

 

5. Possono aderire al Consorzio tutti i Comuni  dell'ATO 5 sub-ambito Locride-Area Grecanica, alle condizioni indicate nel presente Statuto, e quelli immediatamente limitrofi a detto territorio, alle condizioni indicate nel presente Statuto.

 

6.  Una  quota  di  partecipazione  al  Consorzio,  non  superiore  al  20%  è  riservata  alla Provincia di Reggio Calabria che vi potrà aderire alle condizioni indicate nel presente Statuto.

 

 

 

Articolo 2 - Denominazione - normativa regolatrice - natura giuridica.

 

1.  L'Ente, denominato "Consorzio Locride Ambiente " opera nel pubblico interesse degli Enti aderenti; ha personalità giuridica pubblica ed è disciplinato dalle norme dettate per gli enti locali in base al disposto del richiamato Decr. Leg. 267/2000.

2.  Il Consorzio ha carattere obbligatorio per la raccolta differenziata dei rifiuti.

 

 

 

 

Articolo 3 - Scopi del Consorzio

 

1. Il Consorzio rappresenta unitariamente gli interessi degli Enti consorziati e delle relative popolazioni e persegue l'obiettivo di fornire a tutti i cittadini servizi qualitativi e quantitativi adeguati a costi equi nonché di operare per la conservazione dell'ambiente e lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio, assicurando ad ogni ente consorziato adeguata rappresentanza.

2.  Il  Consorzio  esercita  le  funzioni  amministrative,  di  regolazione,  di  vigilanza  e controllo, e di promozione spettanti ai Comuni in ordine a quanto segue:

 

a.  alla  raccolta  differenziata  dei  rifiuti  solidi  urbani  e  al  loro  trasporto,  recupero, riutilizzo, riciclaggio e smaltimento;

 

b.  alle attività accessorie e/o connesse e/o strumentali a tale servizio;

c.  alla promozione e coordinamento di iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza degli operatori economici e delle istituzioni in merito all'esigenza di riduzione della

 

produzione di rifiuti, di riutilizzo e riciclaggio delle materie prime e secondarie e alla migliore tutela dell'ambiente.

 

3.  Il Consorzio può esercitare le funzioni di cui al comma 2 del presente articolo anche in ordine a quanto segue:

 

a.  raccolta indifferenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilati nonché al loro trasporto, eventuale selezione recupero riutilizzo, e smaltimento;

b.  pulizia delle strade, delle aree mercato, bonifica di siti contaminati, de-affissioni;

disinquinamento ecc;

c.  progettazione e costruzione di aree ed impianti di selezione e smaltimento rifiuti ed adeguamento delle aree e degli impianti esistenti;

d.  altri servizi pubblici locali.

 

4. Il consorzio affida la gestione dei servizi nelle forme più efficaci efficienti ed economiche ammesse dagli artt. 112 e 113 del Decr. Leg. 267/2000, partecipa a società miste pubblico- private, può concedere a tali imprese pubblico-private l'utilizzo, nelle forme ritenute più congrue, di aziende attrezzature ed immobili di cui abbia ovvero acquisisca la disponibilità anche da enti pubblici.

 

5.  Il consorzio concorda, in conformità alle procedure di legge vigente,  con le società affidatarie dei servizi la tariffa, che deve essere equa e trasparente, pianifica gli investimenti, prevede e disciplina l’accesso agli atti e la partecipazione degli utenti per il miglioramento e lo sviluppo dei servizi.

6.  L'adesione dei Comuni alla gestione consortile della raccolta indifferenziata dei rifiuti e di eventuali altri servizi è volontaria.

7.  Il Consorzio deve tendere a fornire ai cittadini servizi di qualità migliore, più efficaci più efficienti e più economici rispetto a quelli forniti dai Comuni individualmente.

8.  I Comuni, per la raccolta indifferenziata dei rifiuti e per eventuali altri servizi pubblici, conferiscono al Consorzio i mezzi e le attrezzature di cui sono proprietari, e, previa determinazione del loro valore, hanno diritto,  ai sensi dell'articolo 44 del DPR 4 ottobre 1986 n.902 ad interessi pari, per tasso e durata, a quelli praticati dalla Cassa Depositi e Prestiti per finanziamenti similari.

9. A chiarimento del disposto del seconda comma si precisa che le funzioni amministrative consistono nell'elaborazione e periodico aggiornamento del programma degli interventi e del piano finanziario e quelle di vigilanza nel controllo dell'attività del gestore del servizio per: la tutela degli interessi degli utenti, l'adempimento agli obblighi contenuti nella convenzione di gestione con riferimento al raggiungimento degli standards di qualità ed economicità dei servizi, l'esatta applicazione delle tariffe.

10. Il Consorzio, a seguito di adesione volontaria dei Comuni, può esercitare, inoltre, le funzioni di cui al comma 2 del presente articolo, e di iniziativa, programmazione e progettazione anche in ordine a:

 

- Piani Operativi Nazionali e Regionali di settore o tematici con prioritario riguardo alla Sicurezza;

 

- Misure ed Interventi riferiti, compresi e/o discendenti dal P.O.R. per la utilizzazione di risorse regionali, nazionali e comunitarie relativamente a tutte le materie comprese nella specifica programmazione pluriennale e relative linee guida, nonché riferite ad

 

Accordi di Programma Quadro operanti nelle diverse materie che possano riguardare i

Comuni e gli Enti Locali nella forma singola od associata;

 

- Azioni e competenze derivanti dal conferimento e/o decentramento di funzioni ai Comuni, singoli od associati, di cui alla L.R. N. 34/1992 e normativa nazionale di riferimento o, comunque, devolute agli Enti Locali per determinazione legislativa regionale o nazionale;

 

- Interventi di cui alla L.R. n. 23/2002 relativamente alle attività nel campo socio- assistenziale, ferme restando le previsioni normative regionali riguardanti i Piani di Zona;

 

- Interventi relativi alle problematiche della migrazione ed immigrazione e delle nuove povertà.

 

11.  Il  Consorzio  provvede,  oltre  che  nelle  materie  e  competenze  di  cui  ai  commi precedenti, anche negli altri settori di attività di interesse dei Comuni a:

 

- fornire informazioni, consulenza ed assistenza alle Amministrazioni ed Uffici Comunali;

 

- predisporre, organizzare e/o compiere adempimenti relativi a procedure amministrative per conto dei Comuni nei confronti di altri Enti ed Amministrazioni Regionali o dello Stato;

 

- instaurare rapporti ed attività anche a scopo promozionale del territorio nei confronti di partner od operatori culturali e socio-economici di rilevante portata, vocati  e legittimati a relazionarsi con la entità comprensoriale della Locride;

 

- organizzare, sostenere o svolgere campagne di informazione ed assistenza anche per i cittadini relativamente ad argomenti, procedure ed adempimenti per i quali questi facciano capo abitualmente ai Comuni;

 

- organizzare e gestire attività ed azioni in materia di tributi, tasse e tariffe comunali, comprese le fasi di accertamento, iscrizione a ruolo e riscossione degli stessi.

 

12. Il Consorzio:

 

- progetta ed organizza, sia a livello territoriale che in sede, corsi, seminari e convegni per Dipendenti ed Amministratori degli Enti Soci su tutte le materie di competenza dell’Ente Locale;

 

- elabora “formazione intervento” presso i singoli Enti associati;

 

- approfondisce e favorisce la diffusione di esperienze di successo per realizzare l’innovazione amministrativa nell’Ente Locale (attività di ricerca);

 

- allestisce struttura che fornisce risposte a quesiti anche telefonici, formula risposte a quesiti scritti, redige circolari informative, garantisce assistenza e consulenza ai Comuni e gli Enti aderenti nell’ambito di tutte le problematiche connesse alla gestione economica e giuridica del personale degli Enti Locali.

 

 

Articolo 4 – Fondo di dotazione iniziale del Consorzio

 

1.   Il fondo di dotazione iniziale del Consorzio - indispensabile per affrontare le spese di costituzione, di impianto, di primo funzionamento e di partecipazione al capitale iniziale  della  società  mista  affidataria  della  raccolta  differenziata  dei  rifiuti  -  è stabilito  in  un  apporto  paritetico  di  Euro  2.582,28  per  ogni  Comune  e  Euro

10.329,14 per la Provincia.

2. L’apporto iniziale non determina la quota di partecipazione al Consorzio e dovrà essere   versata   anche   dai   Comuni   che   aderiscono   successivamente   alla costituzione del Consorzio.

 

 

 

Articolo 5 - Quota di partecipazione al Consorzio

Responsabilità di ogni ente consorziato

 

1. La quota di partecipazione di ogni Comune al Consorzio è stabilita in millesimi in base alla media aritmetica dei seguenti parametri:

- cifra fissa uguale a ciascun Comune socio;

- cifra riferita al numero degli abitanti risultanti all’ultimo censimento della popolazione secondo la classificazione ufficiale dei comuni;

- cifra riferita all’estensione territoriale dei Comuni o, comunque, per fasce di estensione determinata dall’Assemblea dei Soci.

 

2. Le quote iniziali di partecipazione al Consorzio sono aggiornate di volta in volta entro

90 giorni: a) dalla pubblicazione del Censimento generale; b) in base alle variazioni del territorio servito. Le quote di partecipazione variano, infine, in relazione all’adesione di nuovi      Comuni      ed      al      recesso      di      Comuni      o      della      Provincia.

 

 

 

3. La responsabilità patrimoniale di ogni Comune consorziato è pari alla quota di partecipazione al Consorzio.

4. I conferimenti in danaro al fondo di dotazione del Consorzio, successivi a quello iniziale di cui all'articolo 4, sono ripartiti come segue:

 

a.  quelli destinati a finanziare investimenti sono ripartiti solo tra i Comuni consorziati, esclusa quindi l'Amministrazione Provinciale che non partecipa a tali costi.

 

b.  quelli destinati a sostenere le spese amministrative del Consorzio e/o per ripianare disavanzi di spese amministrative sono ripartite tra tutti gli aderenti al consorzio secondo la quota di partecipazione di ognuno.

 

5. In occasione di voto assembleare i rappresentanti degli Enti soci esercitano validamente il proprio voto a condizione di essere in regola con il pagamento delle quote sociali scadute sino all’anno precedente.

L’Assemblea dei Soci, con l’entrata in vigore del presente nuovo Statuto, adotta apposito provvedimento per regolamentare il recupero delle morosità derivanti da quote di partecipazione insolute fino all’anno 2008.

 

 

 

Articolo 6 - Sede del Consorzio

 

1.  Il Consorzio ha sede presso i locali dell’ex Mercato Coperto messi a disposizione dal Comune di Martone.

2.  Con apposita delibera assembleare potranno essere individuate sedi distaccate od operative.

 

Articolo 7 - Sistemi di votazione

 

1.  L'Assemblea delibera di norma con voto palese e per appello nominale.

2.  Il voto segreto è ammesso quando l'argomento riguardi la qualità delle persone.  In tale caso dovranno essere predisposte schede di votazione che salvaguardino la segretezza ed a ciascun elettore vengono consegnate tante schede quante sono le quote rappresentate. Nell’assegnazione delle schede a ciascun elettore, nel caso di frazioni di quote, sarà consegnata una scheda aggiuntiva per le frazioni superiori al

50% mentre saranno trascurate le frazioni inferiori al 50%.

 

 

 

 

Articolo 8 - Modifiche dello statuto

 

1. Il presente statuto, salvo quanto precisato al comma successivo, può essere modificato con delibera dell'Assemblea assunta con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Comuni consorziati rappresentanti la maggioranza delle quote consortili.

2.  La modifica della natura del Consorzio da Ente di funzione a Ente di gestione fermo quanto disposto al punto precedente è approvata dall’Assemblea del Consorzio, previa, delibera da parte del Consiglio degli enti consorziati.

 

 

 

 

TITOLO II

 

ORGANI DEL CONSORZIO

 

CAPO I - ELENCAZIONE ORGANI Articolo 9 - Organi del Consorzio

1.  Gli organi del Consorzio sono:

 

L'Assemblea;

Il Presidente dell'Assemblea;

Il Consiglio di Amministrazione;

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione; L’Organo di Revisione Contabile;

Il Direttore;

 

CAPO II - L'ASSEMBLEA

 

Articolo 10- Composizione dell'Assemblea

 

1.  L'Assemblea Consortile è composta dai rappresentanti degli Enti consorziati, nelle persone dei Sindaci pro tempore e del Presidente pro tempore della Provincia di Reggio Calabria o di un loro delegato. Ogni Sindaco o il Presidente della Provincia non può ricevere più di una delega

2.  Ognuno dei suddetti rappresentanti può nominare un proprio delegato in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di consigliere comunale. Il delegato  non  può  delegare  altri  e  decade  alla  cessazione  dalla  carica  del delegante. Non possono essere nominati delegati: i componenti del Consiglio di Amministrazione, i componenti l’Organo di Revisione Contabile, il personale del Consorzio di qualunque ordine e grado.

3.  La cessazione della carica di Sindaco o di Presidente della Provincia determina di diritto la perdita della posizione di componente dell'Assemblea. Il delegato cessa dalla carica per cessazione del delegante e per revoca della carica.

4.  Ogni rappresentante è portatore in Assemblea di un numero di voti proporzionale alla quota di partecipazione dell'ente rappresentato.

5.  I  componenti  dell'Assemblea  incorrono  in  incompatibilità  e  decadenza  nei  casi previsti dalla legge e devono astenersi dal prendere parte a sedute in cui si discutano o si deliberino atti o provvedimenti nei quali abbiano interesse personale ovvero abbiano interessi il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado.

 

 

 

 

Articolo 11 - Competenze dell'Assemblea

 

1.  L'Assemblea è l'organo istituzionale del Consorzio, diretta espressione e sintesi degli interessi economici, sociali e politici degli enti consorziati, gode di autonomia organizzativa, determina gli indirizzi del Consorzio ai quali devono conformarsi il Consiglio di Amministrazione il direttore ed i dirigenti secondo le rispettive competenze, controlla l’attività dei vari organi.

2.  L'Assemblea adotta gli atti fondamentali del Consorzio, delibera nelle materie ad essa riservate per legge, e specificatamente su quanto segue:

 

a.  elezione del Presidente dell'Assemblea;

 

b.  elezione  del  Presidente  del  Consorzio  e  dei  componenti  del  Consiglio  di

Amministrazione e loro revoca singolarmente e dell'intero organo;

c.  elezione dell’Organo di Revisione Contabile;

d.  atti  di  indirizzo  e  controllo  nei  confronti  del  Consiglio  di  Amministrazione,  del direttore e dei dirigenti;

e.  adozione degli atti fondamentali del Consorzio quali: il bilancio di previsione ed il conto consuntivo di esercizio;

f.    deliberazione  sulle  materie  di  propria  competenza  di  cui  all'articolo  42  del

Decr.Leg.267/2000  e successive modifiche ed integrazioni,  in quanto applicabili;

g.  determinazione  dell'entità  del  fondo  di  dotazione  e  delle  quote  dei  singoli partecipanti;

h.  regolamenti del Consorzio;

i.    programmi di interventi e del relativo piano finanziario e relativi aggiornamenti;

 

j.    partecipazione a società pubblico-private;

k.  procedure per l'affidamento della gestione del servizio;

l.    determinazione della tariffa da applicare per le diverse categorie di utenti;

m. partecipazione a società con finalità compatibili al proprio;

n.  indennità e rimborsi ai membri dell’Assemblea, del Consiglio di Amministrazione ed ai Revisori;

o.  scioglimento del Consorzio ed atti connessi e conseguenti;

p.  qualsiasi  altra  materia  ad  essa  riservate  per  legge  o  regolamento  ovvero demandato dal Consiglio di Amministrazione.

 

3.  Le delibere assembleari sono esposte nell'albo pretorio del Consorzio per 15 giorni.

4.  Allo scopo di favorire la conoscenza e la diffusione informativa degli atti adottati e per facilitare le comunicazioni preventive di atti e documenti relativi ai lavori dell’Assemblea od altri organi del Consorzio è allestito l’Albo informatico, che costituisce strumento integrativo e di implementazione dell’Albo Legale del Consorzio, per irrobustire la partecipazione di Enti, soggetti e cittadini alle scelte di carattere istituzionale ed amministrativo del Consorzio.

5. Nell’ambito dell’Assemblea possono essere costituite Commissioni permanenti o speciali le cui competenze vengono disciplinate da apposito regolamento e meglio definite all’atto della nomina.

 

 

 

 

Art. 12 - Presidente dell’Assemblea consortile

 

1.  Il Presidente dell’Assemblea Consortile è eletto dall’Assemblea tra i suoi membri.

2. Con la stessa procedura e con votazione separata, l’Assemblea procede alla elezione di un Vice Presidente.

3.  In caso di assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente  le funzioni di Presidente dell'Assemblea sono attribuite al componente più anziano di età.

 

 

 

 

Articolo 13 - Competenze del Presidente dell'Assemblea consortile

 

1.  Il Presidente dell’Assemblea Consortile ha le seguenti competenze:

 

a. Convoca l'Assemblea consortile, ne presiede le adunanze, stabilisce l’ordine del giorno, sottoscrive i verbali delle riunioni e delle delibere, dispone e vigila sulla trasmissione delle stesse agli Enti consorziati.

b.  Vigila sulle attività del Consorzio per verificare l'efficace perseguimento delle finalità

statutarie ed occorrendo promuove accertamenti e verifiche;

c.  Esercita le altre funzioni e compie gli atti attribuitegli dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti e dalle deliberazioni consortili.

d.  La  prima  Assemblea  è  presieduta  dal  Sindaco  di  Martone  in  quanto  Comune capofila.

 

Articolo 14 - Formalità di convocazione dell'Assemblea

 

1.  L'Assemblea viene convocata presso la sede del Consorzio, o motivatamente in altra località, in seduta ordinaria, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno consegnata alle Poste ovvero per fax od altra forma ammessa almeno dieci giorni prima del giorno stabilito per l'adunanza.

2.  L'Assemblea viene convocata  in seduta straordinaria, mediante avvisi trasmessi a mezzo fax, almeno cinque giorni prima del giorno stabilito per l'adunanza, garantendo la disponibilità degli atti o a mezzo fax o in formato elettronico.

3.  L'avviso deve contenere il luogo, l'ora e la data della riunione e l'ordine del giorno degli argomenti da trattare nonché la data di riconvocazione in seconda adunanza se i consorziati intervenuti non rappresentano il quorum necessario per deliberare.

4. Il Presidente può convocare l'Assemblea con il solo preavviso di 48 ore con Comunicazione telegrafica o telefax qualora lo richiedano situazioni di necessità e d'urgenza. In tale situazione, se la maggioranza delle quote consortili lo richieda, l'Assemblea potrà essere differita di 24 ore.

 

 

 

 

Articolo 15 - Costituzione dell'Assemblea - validità delle deliberazioni

 

1. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti consorziati che rappresentino la maggioranza degli enti e la maggioranza delle quote consortili.

2.  L'Assemblea in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno un terzo degli enti consorziati che rappresentino almeno un terzo delle quote consortili.

3. L'Assemblea delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti purché rappresentino la maggioranza delle quote consortili presenti.

4.  L'Assemblea prima dell'inizio dei lavori deve verificare la sua regolare costituzione.

5.  Ogni componente dell’Assemblea non può ricevere più di una delega da altro Ente consorziato.

 

 

 

 

Articolo 16 - Assemblea ordinaria e straordinaria

 

1.  L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno 2 (due) volte l'anno: una volta entro il 31 dicembre per deliberare in ordine al bilancio preventivo economico ed una volta entro il  30 Aprile per l'approvazione del conto consuntivo con allegato stato patrimoniale.

2. L'Assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità e quando lo richieda 1/5 dei rappresentanti degli enti Consorziati ovvero

2/5 del Consiglio di Amministrazione.

3.  Le adunanze dell'Assemblea sono pubbliche salvo che l'ordine del giorno riguardi argomenti  che  attengono  a  qualità  delle  persone  ed  a  mozioni  di  sfiducia costruttiva.

4. Per la formalità di convocazione e la validità delle deliberazioni dell’assemblea straordinaria  si  applicano  le  disposizioni  dettate  dagli  articoli  14  e  15  per l’assemblea ordinaria.

 

Articolo 17 - Prima Assemblea consortile

 

1.  La prima Assemblea è convocata e presieduta dal Sindaco del Comune capofila, deve essere conforme a quanto disposto dall'articolo 16 e deve tenersi entro 1 (un) mese dalla   costituzione del Consorzio. In caso di inerzia provvede il Prefetto di Reggio Calabria su richiesta anche di uno solo dei Consorziati.

 

 

 

CAPO III- IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

 

 

Articolo 18 – Composizione, nomina e durata in carica decadenza

 

1. Il Consiglio d'Amministrazione è eletto dall'Assemblea tra i propri componenti ed anche al di fuori, è composto da cinque membri, ha una durata di quattro anni. Uno dei cinque componenti è riservato a diretta designazione del Presidente della Provincia, pur che la quota di partecipazione non sia inferiore al 20%, e decade dalla carica contestualmente alla eventuale sua cessazione per qualunque motivo.

2.  Il Consiglio rappresenta democraticamente le esigenze di tutte le realtà locali e quindi di tutti i Comuni, anche di piccole e piccolissime dimensioni.

3.  Nelle deliberazioni, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

4.  Ciascun membro dell’Assemblea può proporre per la carica di Consigliere un solo nominativo.

5. Le sedute del Consiglio non sono pubbliche. Le delibere sono esposte nell'albo pretorio del Consorzio per 15 giorni.

6.  Il primo Consiglio di Amministrazione viene nominato dalla prima Assemblea.

7.  Il componente del Consiglio di Amministrazione decade dalla carica nei casi previsti dalle leggi e se, senza giustificato motivo, non interviene a tre consecutive sedute del Consiglio.

8. La decadenza viene pronunciata dall'Assemblea e Comunicata a tutti gli Enti consorziati.

9.   L'Assemblea che pronuncia la decadenza di un consigliere nomina il subentrante che rimane in carica fino alla cessazione del Consiglio in corso.

10. Nel caso la pronuncia di decadenza riguardi la maggioranza del Consiglio tutto il Consiglio si intende sciolto e nella stessa seduta deve essere convocata una nuova Assemblea per la nomina dell'intero Consiglio.

 

 

 

 

Articolo 19 - Competenze del Consiglio di Amministrazione

 

1.  Il Consiglio di Amministrazione ha competenza generale per:

 

a.  tutti gli atti che non siano riservati all'Assemblea;

 

b.  l'attuazione delle deliberazioni e degli indirizzi operativi e gestionali dell'Assemblea;

 

2.  Il Consiglio propone al presidente dell'assemblea argomenti ed atti da portare alla discussione dell'Assemblea ed adotta i provvedimenti e gli atti necessari per l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea.

 

 

 

Articolo 20 - Sfiducia costruttiva

 

1.  La sfiducia costruttiva è il documento di carattere politico-amministrativo modellato ai sensi dell'articolo 52 del Decr. Leg. 18 agosto 2000, n° 267 presentato da almeno due quinti dei consorziati contenente: a) la dichiarazione di sfiducia nei confronti del Consiglio di Amministrazione in carica; b) il documento programmatico con la proposta di nuove linee politico - amministrative; 3) la proposta di elezione di un nuovo Consiglio di Amministrazione.

2.  La mozione di  sfiducia riguarda l'intero Consiglio di Amministrazione, deve essere motivata  e  sottoscritta  da  tanti  componenti  dell'Assemblea  che  rappresentino almeno 2/5 delle quote consortili ed indirizzata al Presidente dell’Assemblea.

3. Il Presidente, ovvero chi lo sostituisce, ricevuta la mozione provvede a farla protocollare nel giorno di ricevimento e convoca l'Assemblea tra il 15° ed il 30° giorno successivo ponendo la discussione della mozione all'ordine del giorno.

4.  La mozione di sfiducia è approvata con votazione palese per appello nominale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei partecipanti che rappresentino anche la maggioranza delle quote consortili.

 

 

 

 

Articolo 21 - Adunanze e deliberazioni del Consiglio

 

1.  Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente o da chi ne fa le veci e si riunisce in via ordinaria almeno ogni 60 giorni. Le riunioni hanno luogo, di norma, nella sede contortile e non sono pubbliche.

2. Il Consiglio di Amministrazione viene convocato in via straordinaria quando ne facciano richiesta scritta almeno due suoi componenti.

3.  Le  deliberazione  del  Consiglio  non  sono  valide  se  non  intervengono,  oltre  al

Presidente, almeno altri due componenti.

4. Le deliberazioni, per essere approvate, devono ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri presenti.  In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

 

 

Articolo 22 - Copertura assicurativa

 

1. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono assicurati contro i rischi conseguenti all'espletamento del loro mandato, specie in ordine agli infortuni, alla responsabilità civile ed ai danni ai propri autoveicoli, utilizzati in occasione di trasferimenti o missioni, secondo quanto stabilito dal T.U.E.L. n° 267/2000.

 

 

 

 

Articolo 23 - Indennità e rimborso spese ai membri dell’assemblea e del Consiglio di

Amministrazione

 

1. I membri dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione hanno diritto al trattamento secondo le norme stabilite per gli enti locali in ordine a: indennità di carica  e  rimborso  delle  spese  sostenute  e  documentate  per  l'espletamento  di specifici incarichi.

 

 

CAPO IV - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Articolo 24       - Nomina e durata in carica

1, Il Presidente del C.d.A. è eletto dall’Assemblea tra i suoi componenti ed anche al di fuori di essa, tra i soggetti in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di Consigliere Comunale. L’Elezione del Presidente viene effettuata prima della elezione del C.d.A., con votazione a scrutino palese.

 

2. Il Presidente dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.

 

Articolo 25 - Competenze del Presidente

 

1.  Il Presidente del Consiglio ha le seguenti attribuzioni:

 

a.  è Presidente del Consorzio e ne ha la rappresentanza legale di fronte ai terzi, in giudizio e nei confronti degli enti consorziati, delle società partecipate dal Consorzio ed in qualunque sede;

 

b.  convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;

c.  attua gli atti e i provvedimenti dell'Assemblea e del Consiglio d'Amministrazione;

d.  vigila sul funzionamento dei servizi e degli uffici del Consorzio ed affinché tutti gli atti e provvedimenti dell'Assemblea e del Consiglio siano tempestivamente ed efficacemente eseguiti

e.  promuove i provvedimenti necessari per il perseguimento degli scopi del Consorzio; f.      Può adottare - in caso d'emergenza - provvedimenti di competenza del Consiglio, con obbligo di sottoporli poi a ratifica del Consiglio nella prima seduta successiva da convocare entro dieci giorni;

 

2. Esercita le altre funzioni attribuitegli dai regolamenti e dalle deliberazione dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.

 

3.  Provvede alle consultazioni con le amministrazioni pubbliche, con le organizzazioni sociali operanti nell'ambito del territorio consortile e con le società partecipate dal Consorzio

4. Apre e chiude Conti correnti bancari e postali e firma i mandati di pagamento, unitamente al Direttore e/o al Ragioniere.

5.  Adotta tutti i provvedimenti necessari alla conservazione ed all'economico impiego del patrimonio e delle risorse consortili.

6.  Richiede agli organi delle società partecipate informazioni in ordine ai servizi ed a loro andamento .

 

Articolo 26 - Il vice Presidente

 

1.  Il vice Presidente è eletto dall'Assemblea con votazione separata a scrutinio palese, tra i componenti il Consiglio di Amministrazione e sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento.

 

 

 

 

CAPO V – ORGANO DI REVISIONE CONTABILE

 

 

 

 

Articolo 27 - Composizione

 

1.  L’Organo di Revisione Contabile è composto da tre membri scelti tra gli iscritti agli albi professionali dei Revisori Contabili, Dottori Commercialisti e Ragionieri. Il componente  con  funzione  di  Presidente  deve  essere  scelto  dal  Registro  dei Revisori Contabili.

2.  I  membri  dell’Organo  durano  in  carica  tre  anni,  sono  revocabili  solo  per inadempienza e sono rieleggibili per una sola volta, hanno diritto al compenso fissato dall'Assemblea consortile.

3. Per determinazione dell’Assemblea,  l’organo di revisione può essere composto anche da un solo membro scelto tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.

 

 

 

 

Articolo 28 - Nomina dell’Organo di Revisione Contabile

 

1.  L'Organo  di  Revisione  Contabile  è  nominato  dall'Assemblea  con  votazione  a scrutinio palese.

2.  Ogni membro dell'Assemblea dispone di un voto.

3. Non possono essere nominati Componenti dell'Organo di Revisione Contabile: Sindaci, Assessori e Consiglieri dei Comuni consorziati, delegati all'Assemblea contortile, i dipendenti del Consorzio e delle società partecipate nonché parenti ed affini entro il quarto grado del Presidente e dei Membri del C.d.A. Non può infine essere nominato chiunque ha rapporti di lavoro, dipendente od autonomo, con società partecipata dal Consorzio ovvero sia titolare socio di comando o dirigente di impresa che ha con l'anzidetta società stabili rapporti commerciali.

4.  Il funzionamento dell'Organo di Revisione Contabile è disciplinato dalla legge, dal presente Statuto e dai pertinenti Regolamenti del Consorzio

 

 

 

 

Articolo 29 - Competenze dell’Organo di Revisione Contabile

 

1.  L’Organo di Revisione Contabile :

 

a.  controlla l'Amministrazione del Consorzio;

 

b.  vigila sull'osservanza della Legge, della presente convenzione e dello statuto;

 

c. accerta la regolare tenuta della contabilità consortile, l'esattezza e veridicità del bilancio e la corretta gestione economica - finanziaria del Consorzio;

d.  redige la relazione annuale, da sottoporre congiuntamente al bilancio di previsione ed il Rendiconto di Gestione alla approvazione dell'Assemblea del Consorzio.

e.  Esercita tutte quelle funzioni attribuitagli dalla legge e dal presente Statuto

 

 

 

 

CAPO VI - IL DIRETTORE E IL SEGRETARIO Articolo 30 - Il Direttore

1.  Il Direttore è l'organo preposto alla gestione dell'attività del Consorzio e quindi cura il raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione, secondo principi di efficacia, efficienza ed economicità.

2.  Il Consiglio di Amministrazione stabilisce i requisiti per ricoprire il ruolo di Direttore, i casi di incompatibilità e le modalità di nomina e sua sostituzione.

 

 

 

Articolo 31 - Nomina del direttore - durata dell'incarico

 

1.  Il direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione ed è scelto fra i segretari Comunali iscritti all’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali o in quescienza.

2.  L'incarico ha la durata di quattro anni ed è rinnovabile.

3.  Il direttore svolge anche le funzioni di ragioniere, se tale figura non è prevista nella pianta organica.

 

 

 

Articolo 32 - Attribuzioni del Direttore

 

1.  Il Direttore ha le seguenti attribuzioni:

 

a.  esegue le delibere del Consiglio di Amministrazione;

b.  formula proposte al Consiglio di Amministrazione e gli sottopone lo schema del

Bilancio preventivo annuale e del conto consuntivo;

c.  dirige  il  personale,  adotta  sia  i  provvedimenti  disciplinari  di  sua  competenza, formula le proposte  per l'adozione dei provvedimenti di sospensione e licenziamento;

d.  firma la corrispondenza e tutti gli atti che non sono di competenza del Presidente;

e.  invia ì verbali delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione agli enti consorziati;

f.    interviene alle sedute degli organi collegiali con voto consultivo;

g.  esprime pareri tecnici ai sensi dell'articolo 49 del Decr. Leg. 18 agosto 2000, n°

267;

h.  provvede agli acquisti in economia ed alle spese indispensabili per il normale ed ordinario funzionamento del Consorzio;

i.    presiede le commissioni per le gare di appalto;

j.   Il direttore esercita altresì tutte le altre attribuzioni conferitegli dalla Convenzione, dal presente Statuto, dai regolamenti e dal Consiglio di Amministrazione;

 

 

Art. 33 - Nomina e attribuzioni del segretario

 

1.  Il   segretario   del   Consorzio   è   nominato   dal   Consiglio   da   Amministrazione scegliendolo tra i Segretari Comunali iscritti all’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali o in quescienza.

2.  Il segretario ha le seguenti attribuzioni:

 

a.  in quanto pubblico ufficiale attribuisce agli atti pubblica fede, assolve alle funzioni di legalità e garanzia dei procedimenti amministrativi;

 

b.  a norma dell'articolo 97 del Decr. Leg. 267/2000 partecipa alle sedute degli organi collegiali, esprime i pareri previsti dall’art. 49 del predetto Decr. Leg., sulle proposte di deliberazione e sulle determinazioni, redige i verbali e cura la loro pubblicazione;

c.  roga i contratti del Consorzio;

d.  cura l'istruttoria delle pratiche corredandole dei rispettivi pareri; redige i verbali delle sedute ed attende ad ogni altra incombenza necessaria per il buon funzionamento dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.

 

3.  Il  Segretario,  in  caso  di  assenza,  può  essere  sostituito  dal  Segretario  di  altro Comune consorziato.

 

 

 

Articolo 34 - Abbinamento delle figure di direttore e di segretario

 

1.  Le  posizioni di  direttore e di segretario possono essere cumulate nella stessa persona del segretario scelto tra i Segretari Comunali iscritti all’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali o in quescienza.

 

 

 

 

 

 

TITOLO III

 

FORME DI CONSULTAZIONE TRA I CONSORZIATI - TRASMISSIONE DEGLI ATTI FONDAMENTALI AI CONSORZIATI -

 

OBBLIGHI E GARANZIE TRA CONSORZIATI Articolo 35 - Forme di consultazione tra gli enti aderenti

 

1.  I consorziati effettuano tra loro anche al di fuori della sede Assembleare, e tra loro e gli organi del Consorzio possibilmente sulla base di relazioni degli stessi organi, periodiche verifiche sull'attuazione dei programmi approvati.

1.  Il  Consiglio  di  Amministrazione  inoltre  effettua  incontri  con  gli  enti  consorziati qualora ne facciano richiesta 1/3 degli enti associati ovvero enti che rappresentino

1/3 delle quote di partecipazione.

2.  Gli organi del Consorzio promuovono infine autonomamente la consultazione degli enti consorziati in ordine a specifici aspetti dell'attività del Consorzio realizzando incontri con gli enti locali associati ed illustrando la propria attività con relazioni periodiche.

 

Articolo 36 - Trasmissione degli atti fondamentali agli enti aderenti

 

1.  Il direttore del Consorzio comunica per informativa ai consorziati almeno 15 giorni prima dell'approvazione ed almeno entro 15 giorni dalla pubblicazione gli atti fondamentali del Consorzio, quali in via esemplificativa:

 

a.  bilancio preventivo e conto consuntivo;

 

b.  programma degli interventi e relativo piano finanziario;

c.  sistema tariffario;

d.  modificazione dell'ambito territoriale del Consorzio;

e.  costituzione di società miste pubblico- private ovvero partecipazioni in tali soggetti;

f.    stipulazione di forme di collaborazione con altri consorzi;

g.  atti e i contratti destinati a regolamentare i rapporti tra il Consorzio e società miste incaricate della gestione dei servizi o della realizzazione di un'opera;

h.  regolamenti di organizzazione e contabilità del Consorzio;

i.    pianta organica del personale e degli uffici del Consorzio;

j. qualsiasi atto che abbia significativa rilevanza economica od operativa od ordinamentale.

 

 

 

 

Articolo 37 - Obblighi e garanzie reciproche tra gli enti consorziati

 

1. Tutti gli enti consorziati si obbligano a versare nei termini stabiliti dagli organi competenti:

 

a.  la quota del fondo di dotazione iniziale e la quota di finanziamento annuale;

 

b.  l’ammontare degli importi dovuti a conguaglio dell’anno precedente;

c.  l’ammontare di competenza per il ripianamento di eventuale perdita di bilancio in base alla quota di partecipazione al Consorzio.

 

2.  L'ente che non provvede al versamento nei termini stabiliti di quanto a suo carico è tenuto al pagamento degli interessi di mora e delle sanzioni irrogate dal Consorzio secondo le modalità stabilite in regolamento.

 

3.  Tutti gli enti partecipanti hanno diritto sia di informativa sulle iniziative avviate e sui relativi risultati conseguiti sia di prendere visione delle scritture contabili, di ricevere lo stesso servizio qualitativo e quantitativo.

4. I Comuni hanno diritto alla quota parte di utili di bilancio nella rispettiva quota di partecipazione al Consorzio di cui all’articolo cinque.

 

 

TITOLO IV

 

UFFICI E PERSONALE Articolo 38 - Articolazione degli uffici

1.  Il Consorzio esercita la sua attività con uffici snelli e personale indispensabile per contenere al massimo i costi di struttura .

2. L'articolazione degli uffici è determinata dall'Assemblea con regolamento di organizzazione in relazione alla consistenza e prevedibile sviluppo dell'attività ed in relazione alle risorse disponibili.

3.  La composizione del personale è stabilita dal Consiglio di Amministrazione fermo restando che il Consorzio è tenuto a uniformarsi alle normative vigenti ed ai principi ed alle disposizioni del Decr. Leg. 267/2000.

 

 

 

 

Articolo 39 - Disposizioni transitorie in ordine al personale

 

1. In linea generale il Consorzio si avvale di personale comandato dai Comuni consorziati.

 

 

 

TITOLO V - CONSIGLIERI NELLE SOCIETA' PARTECIPATE Articolo 40 - Nomina

 

1.  L'Assemblea designa  i Consiglieri di Amministrazione di propria competenza nelle società cui partecipa.

2.  La scelta deve  essere effettuata nel rispetto delle norme in materia e deve cadere fra persone che hanno i requisiti per la nomina a Consigliere Comunale.

3.  Fermo quanto sopra non possono ricoprire tale incarico coloro che sono in lite con la società ovvero con il Consorzio ovvero titolari, soci illimitatamente responsabili, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento di imprese esercenti attività concorrenti o comunque connesse ai servizi del Consorzio e/o della società mista.

4.  La nomina ha luogo a maggioranza assoluta dei voti e se dopo due votazioni nessuno dei candidati proposti riporta la maggioranza assoluta dei voti si procede al ballottaggio tra coloro che nella seconda votazione hanno riportato il maggior numero di voti. Al ballottaggio è ammesso un numero di candidati possibilmente doppio dei membri da eleggere.

5.  L'Assemblea provvede alla surroga dei consiglieri cessati non appena si verificano le vacanze. A tale scopo il Presidente dell'Assemblea Comunica l'evento ai Comuni consorziati e convoca l'Assemblea entro dieci giorni per le delibere relative. La surroga ha effetto immediato, appena la relativa delibera sia esecutiva.

6.  I consiglieri che surrogano i membri cessati durano in carica fino alla data in cui sarebbero rimasti in carica i sostituiti.

7. I consiglieri delle società partecipate decadono dalla carica quando si verificano cause d'ineleggibilità oppure sopravvengono cause di incompatibilità.

 

8. La proposta di decadenza deve essere notificata all'interessato a mezzo messo comunale o a mezzo raccomandata A.R. almeno quindici giorni prima della riunione dell'Assemblea fissata per la discussione.

9. L'Assemblea procede inoltre nei termini più brevi possibili alla surroga in caso di dimissione di un consigliere.

 

 

 

TITOLO VI

 

PATRIMONIO - FINANZA - CONTABILITA' Articolo 41 - Patrimonio

1.  Il patrimonio del Consorzio è costituito da:

 

a.  fondo di dotazione;

b.  fondi e riserve per utili indivisi;

c.  assegnazioni e trasferimenti di enti pubblici;

d. ricavi da concessione in utilizzo a società partecipate di beni mobili, immobili e aziende

e.  altri ricavi a qualsiasi titolo.

 

 

 

Articolo 42 - Finanziamento del Consorzio

 

1. Il contributo di ogni Comune è stabilito sulla base del bilancio preventivo salvo conguaglio in sede di consuntivo.

 

 

 

Articolo 43 - Principi contabili

 

1.  Il Consorzio uniforma la propria attività al principio contabile del pareggio tra entrate e spese.

2.  Il Consorzio applica in materia di contabilità e finanza le norme disposte per gli enti locali, che qui si intendono integralmente richiamate, dettate dal dlgs 18.08.2000, n° 267.

3.  L’Assemblea delibererà apposito regolamento in materia contabile.

4.  I ricavi derivanti da canoni di locazione o d'uso di beni di proprietà concessi a terzi devono  essere  destinati  a  congrui  ammortamenti  tecnico  finanziario  attraverso ricavi e trasferimenti.

 

 

Articolo 44 - Esercizio sociale

 

1.  L'esercizio sociale termina il 31dicembre di ogni anno; il primo il 31 dicembre 2000.

 

 

Articolo 45 - Destinazione dell'avanzo finanziario.

 

1. L'Assemblea destina l'avanzo finanziario emergente dall'approvazione del conto consuntivo come segue:

 

a.  Incremento del fondo di dotazione;

b.  Accantonamenti per il finanziamento degli investimenti;

c.  Diminuzione del contributo degli associati per l'anno successivo.

 

 

 

 

 

 

TITOLO VII

 

DURATA - RECESSO - SCIOGLIMENTO

 

Articolo 46 - Durata del Consorzio - proroga - recesso individuale

 

1.  La durata del Consorzio è convenuta fino al 31.12.2020, prorogabile per delibera dell'Assemblea previa delibera dei Consigli dei Comuni consorziati.

2.  Al decorso del primo quinquennio ogni consorziato può recedere dal Consorzio con preavviso di un anno.

 

Articolo 47 - Recesso individuale - Scioglimento del Consorzio - Ripartizione dei beni e dell'attivo e del passivo

 

1. Ogni consorziato può recedere dal Consorzio per fondamentali modifiche da determinarsi in via tassativa dall'assemblea consortile con apposita delibera. In via esemplificativa si considera modifica strutturale la trasformazione del consorzio da ente di funzioni ad ente di gestione.

2.  Il Consorzio può essere sciolto prima della scadenza per:

 

a.  Accertata impossibilità di conseguire lo scopo per cui viene costituito;

b. Volontà dei consorziati mediante delibera Assembleare approvata con il voto favorevole di oltre il 50% dei consorziati che rappresentino oltre il 50% delle quote di partecipazione.

 

3.  Allo scioglimento del Consorzio l'attivo ed il passivo vengono ripartiti tra gli associati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione mentre eventuali beni materiali sono attribuiti, secondo i criteri che seguono, in modo da tutelare gli interessi di tutti i Comuni:

 

a.  I  beni  mobili  e  immobili  conferiti  dai  singoli  Comuni  in  locazione  o  comodato vengono restituiti nello stato in cui sono all'ente che li aveva conferiti;

b.  gli impianti insistenti nel territorio dei singoli Comuni sono assegnati gratuitamente al  Comune  in  cui  insistono,  se  a  suo  tempo  costruiti  dallo  stesso  Comune interessato   ovvero   dal   Consorzio   con   mezzi   finanziari   forniti   del   Comune medesimo;

c.  gli impianti insistenti nel territorio dei singoli Comuni invece se sono stati costruiti direttamente dal Consorzio con mezzi finanziari propri sono ugualmente assegnati

 

ai singoli Comuni in cui insistono, ma il Comune assegnatario deve versare alla cassa di liquidazione del Consorzio il relativo valore non ancora ammortizzato;

d. gli impianti insistenti nel territorio di più Comuni se autonomi saranno di norma assegnati al Comune su cui insistono se non sono divisibili al Comune che ha la più alta quota di partecipazione, con l'obbligo di questo di versare agli altri Comuni la loro quota di partecipazione in proporzione al valore di detti impianti secondo i predetti criteri.

 

4.  tutte le altre attività presenti nello stato finale di liquidazione sono ripartiti tra i Comuni in proporzione alla quota di partecipazione, ricorrendo all'occorrenza a criteri compensativi tra i Comuni interessati

 

TITOLO VIII

 

NORME TRANSITORIE E FINALI

 

 

 

 

Articolo 48 - Possibilità di future adesioni al Consorzio

 

I Comuni della Locride, o ad essa limitrofi, non già soci, possono aderire anche successivamente con le modalità e procedure di cui al presente Statuto e tutto quanto previsto dalla normativa vigente in materia.